Il marchio di Moldrock

Il numero 3205 di topolino, uscito la scorsa settmana, contiena il primo episodio di una nuova avventura della saga di PK intitolata “il marchio di Moldrock“.

All’interno della storia ci sono alcune citazioni e richiami alle storie precedenti, sopratutto richiami alla precendete avventua “Il raggio nero” dove per la prima volta compara Moldorock, vediamo di fare un riassunto per non perderci nell’universo PK.

[ SPOILER ALERT], Attenzione da qui in avanti ci saranno degli spoiler quindi se non hai ancora letto questo primo episodio, continui a tuo rischio e pericolo.

Ok partiamo e andiamo in ordine di comparsa nella storia:

Che monastero è quello in cui inizia la storia? e chi sono i monaci?

Il monastero è il monastero di Dhasam-Bul e i monaci sono (ovviamente ) coloro che lo abitano. Questi monaci compaiono, per la prima volta, nella miniserie “Lo zen e la fisica dei quanti“, uscita su PKNA tra giugno e luglio del 2000. Il monasterdo di Dhasam-Bul è dove Everett Ducklair si ritira per cercare di controllare la sua furia inventiva che lo porta a creare solo armi distruttive. Ed è propio qui che gli scagnozzi di Moldorock vanno a cercarlo.

Chi è Solom, il papero superfisicato che compare appena la storia si sposata a Paperopoli?

Solomon Hicks in realtà non è un papero, ma è un corpo robotico dentro il quale c’è il Custode della Camera Omega, che nella storia “Il raggio nero” è al fianco di PK nel tentativo di fermare Moldorock.

 

Ma la domanda che più affligge è:

chi è Moldrock?

Moldrock è un criminiale Coroniano (cioè del pianeta Corona) che, attraverso il potere del Raggio nero, con il quale riesce a plasmare la materia e assorbirne energia, ha cercato di conquistare con la forza. Confinato nella universo  pentadimensionale da Evertt Ducklair ora cercherà di scatenare la sua furia su Paperopoli. Nell’episodio “il raggio nero” appunto, Moldorck è tornato a Paperopoli sotto le spoglie del gargoyle Raksaka nonstante PK fosse convinto di averlo sconfitto.

Per ora mi fermo quim  questi sono i tre richiami che penso siano necessari per capire meglio il primo episodio di questa entusiamante “Il marchio di Moldorock” e contestualizzarla nell’universo pikappiano.

A settimana prossima per eventuali altre nuove citazioni!

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#nerdfilm: DeadPool

Deadpool

#BonelliTime – Morgan lost, UT –

Questo mese ho acquistato due uscite Bonelli: Morgan Lost e UT. Di Morgan Lost te ne ho già parlato qui e qui . Per quanto riguarda UT è la prima volta che te ne parlo, ma andiamo con ordine.

Morgan Lost è una bella serie, originale, disegnata bene, scritta bene. Il genere denominato “ucronia” è un ottimo mezzo che permette allo scrittore di poter piegare la storia sulla base delle sue esigenze narrative.

In questo numero Vulcano 7 il nostro caro Morgan è alle prese con un omicidio che avviene durante il primo sbarco sulla luna. La storia poi si svolge tutta sulla Terra, ma non vado oltre altrimenti ti spoilero troppo sul numero.

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Morgan Lost – Vulcano 7 – Una delle prime pagine del fumetto

Un discorso a parte lo merita  UT.  Sinceramente non ho ancora inquadrato il genere e il tipo di fumetto: è un fumetto di fantascenza postapocalittica? E’ un horror? Oppure è un mix di tutto questo? Comincio a pensare che sia un fumetto molto psicologico.

Anche i personaggi non mi sono ancora molto chiari, al di la del titolo del fumetto, non mi è chiaro se il protagonista sia UT oppure lo sono gli altri e UT è solo il collante per raccontare queste storie attraverso la curiosità infantile di questo personaggio. Anche la maschera che indossa, che significato può avere? Vedremo mai il suo vero volto?

Per il momento quello che ho capito è che i disegni mi suscitano un’inquietudine pazzesca. Credo che fosse l’idea del grande Roi di suscitare questa emozione nel lettore. Vedi immagine qui sotto.

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UT – Le vie dei mestieri – Una delle tavole più inquetanti, quel volto di bambino…

Insomma questo fumetto mi genera un sacco di domande che aspettano una risposta, e spero che nei prossimi numeri comincino ad arrivare, oppure genereranno solo nuovi e più intricati quesiti?

Il nuovissimo occhio di falco

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Sono stato lontano un pò dal blog, te ne sarai accorto, ma era un momento di riflessione. Stavo pensando a come miglioralo e a come poterlo rendere meno anonimo. Un paio di idee le ho ma te le farò vedere nel futuro.

In questo periodo di vacanza dal blog ho letto poco, ho dovuto lavorare un sacco. Oggi però vorrei parlare di quello che ho scritto nel titolo. La nuova serie di Occhio di Falco. Una piccola recensione del primo volume la trovi qui. Ma adesso che la prima parte della storia è completa volevo parlarne un pò più con calma.

Era da un sacco di tempo che non compravo più qualcosa Marvel, perchè gli spillati Marvel mi fanno incazzare, sono fatti di poche pagine e la storia non finisce. E già questo me le fa girare, se poi ci si mettono pure a creare mondi paralleli per poter fare i vari reboot delle serie e poter così recuperare nuovi lettori e per seguire tutte queste trame parallele che manco beautiful, ci vuole un fisico nucleare, beh no! Io preferisco i manga, dove (a parte qualche caso) le storie iniziano, proseguono e finiscono.

Ma torniamo a parlare di questi due numeri di Occhio di Falco, dove troviamo il nostro eroe sospeso fra il suo passato e il suo presente: nel passato è alle prese con un enigmatico personaggio di un circo, mentre nel presente si confronta con la sua seconda “Occhio di falco” e quello che viene chiamato “Progetto Community”. Beh caro, non vado oltre altrimenti ti spoilero troppo quello che succede. Però posso dirti a te, che come me ti leggi i fumetti sole se prima ti piacciono i disegni e poi la storia, bene ti dico che il disegnatore di questi due volumi è Ramon Perez. E questi due numeri sono opere d’arte! La differenza enorme fra lo stile della parte di storia ambientate nel presente e quella ambientata nel passato è un’idea fighissima! Per mio gusto personale preferisco come è stata disegnato il passato. Il presente è disegnato bene, ma i colori così netti non mi sono mai piaciuti molto.

Caro lettore, per concludere, ti  lascio dicendo che al termine del secondo volume  è c’è un grosso colpo di scena. Qualcosa di veramente difficile da prevedere e che ti lascerà con la bocca spalancata. Così:

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Letturine interessanti

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Lukas 11 -Furia cieca-

Lukas 11 -Furia cieca-

Con il numero 11 di Lukas siamo ormai giunti alla fine di questo bellissimo viaggio. Lukas infatti terminerà con il prossimo numero come puoi leggere qui. Un vero peccato, perchè ormai ti eri affezionato al ridestato che assomiglia a Michele Padovano.

Ma bando alle ciance, in questo penultimo numero il nostro zombie figaccione si trova alle prese con il Troll Sjovkar per fermare la sua voglia di gettare nel caos il mondo partendo proprio da Deathtropolis. Dopo una serie di mirabolanti passaggi dimensionali il nostro protagonista si troverà in una situazione che conosce molto bene…

Ti sono piaciute assai le tavole che hanno per protagonista il Demone disegnate con tecnica pittorica. Ce ne sono così poche in giro che te le sei gustate fino all’ultimo goccio di inchiostro stampato. Un’altra cosa che hai notato è che la prima tavola è un chiaro omaggio a “Il silenzio degli innocenti” dove Lukas è tenuto prigioniero della sezione Phoenix in una cella con una parete di vetro.

Il nuovissimo occhio di falco #1

Il nuovissimo occhio di Falco #1

Era un sacco di tempo che non compravi più un albo Marvel. Questo però ti ha colpito appena hai aperto le sue pagine. Metà albo in tecnica pittorica, l’altra metà nel nuovo (vecchio?) stile iconico che è stato lo stole adottato per un pò tutta la nuova testata sullo sparafrecce a tradimento.

Insomma tanta roba da leggere e da gustare con gli occhi in questa miniserie di due numeri di cui stai già aspettando il secondo in trepidazione.

Morgan Lost – Non lasciarmi-

Il secondo numero di Morgan Lost dal titolo “Non lasciarmi” è il seguito del numero precedente. Quello che penso sul primo numero lo trovi qui.

I dubbi che avevo al termine della lettura del primo numero sono stati completamente spazzati via da questo bellissimo secondo volumetto. Il nostro Morgan è alle prese con la sua (ex?) fidanzata creduta morta durante il rapimento che gli ha procurato la maschera tatuata sul volto.

In questo numero, come nel primo, la tricromia (bianco,nero,rosso) è utilizzata alla grande.

Che dire, la storia è avvincente, i disegni sono accattivanti, le colorazioni supportano alla grande i disegni e aumentano quello stato claustrofobico che ho percepito in tutta questa prima storia. Direi che Morgan Lost entra di diritto nei fumetti da comprare tutti i mesi.

Ah dimenticavo una cosa, a parte questa storia spalmata su due volumi, tutti gli altri numeri saranno autoconclusivi. Se compri il volumetto lo leggerai anche nella rubrica “Lost Mail”, però io te lo ricordo. Così..

 

Tex – Frontera –

Hai letto in ritardo Frontera, numero delle nuove graphic novels di Tex, perchè c’hai messo un sacco a farti dare sto volume da Daddy Klaus. E quando l’hai preso un mano hai capito il motivo percui era così restio a privarsene, anche se solo in prestito: è bellissimo!!!

Gia la copertina rigida disegnata da Mario Alberti vale il prezzo del biglietto fumetto. All’interno le pagine lucide rendono alla grande il colore e esaltano le tavole di taglio “francese”.

Anche la storia scritta da Mauro Boselli è intrigante. Ma qui non vado oltre per non spoilerare a nessuno.

Insomma pienamente soddisfatto della lettura, speri che Daddy Klaus si dimentichi che ti ha prestato questo volume e non lo rivoglia indietro, così che possa entrare a far parte della tua libreria.

Speri che anche i prossimi numeri in programma siano all’altezza di questo, ma pensi di si, ormai la Bonelli si è finalmente sganciata dall’idea classica di albo Bonelliano e sta cominciando a proporre “nuove” idee che trovi davvero molto interessanti!

Morgan Lost – L’uomo dell’ultima notte –

Finalmente dopo tanto vociare in internet è uscito il primo numero della nuova serie targata Bonelli: Morgan Lost. [NO SPOILER]

Il nuovo personaggio ideato da Chiaverotti (Dylan Dog e Brendon) è un cacciatore di serial killer in un futuro parallelo al nostro, un pò steampunk, dove non c’è stata a seconda guerra mondiale (Hitler è stato ucciso dalla spia Marlene).

Uscito ieri in tutte le edicole te lo sei accattato nella tua solita edicolettasuperfornitacomeunafumetteria e l’hai finito di leggere 5 minuti fa. Cosa ti è piaciuto di piu? I disegni e le colorazioni. Si perchè la particolarità di questo fumetto è di essere realizzato a 3 colori: bianco nero e rosso. In questo modo il lettore “vede” con lo stesso daltonismo di Morgan, il rosso dona una profondità alle vignette che è difficile da ottenere con il solo bianco e nero. Inoltre, utilizzando un colore oltre al bianco e al nero, è stato possibile anche inserire le sfumature di grigio per arrivare ad un effetto visivo meraviglioso, solo le vignette di Corrado Roi hanno lo stesso impatto visivo (ma lui le realizza solo in bianco e nero!!!! Beh ma lui è un fenomeno) .

Quindi il fumetto ti è piaciuto? Per quanto riguarda la realizzazione grafica è davvero meraviglioso, anche l’ambientazione e lo studio dei personaggi è molto curato. Per quanto riguarda la storia e la trama sei un pò perplesso. Vuoi comprare ancora qualche numero per vedere come si intrecciano e come vengono spiegate alcune situazioni.

Comunque nel complesso è davvero un ottimo primo numero sei contento di aver sostituito l’acquisto mensile di Orfani con l’acquisto di Morgan Lost!

Ringo Orfani – Tabula rasa –

Anche questo mese ho comprato e mi sono letto il numero di Ringo (la seconda stagione di orfani che non porta manco le ciabatte alla prima). Come per molti numeri di questa stagione la sensazione è quella di aver sprecato i miei soldi…. Disegni molto belli ma storia povera di contenuti. Il gruppo prosegue il suo viaggio verso il nord Italia e si imbattono in… vah beh non spoilero.

La domanda che mi faccio ogni volta che leggo un numero di Ringo è se davvero questa stagione è stata ideata e scritta dalla stessa mano che ha scritto la prima, Orfani appunto.

Comprerò la terza stagione, che a quanto pare è già stata preparata? No non credo.

Bye Bye

Soldier

  

Finalmente, dopo un po’ di tempo in cui mi sono dedicato ad un progetto di cui parlero’ in futuro, ho fatto un altro disegnetto di cui sono soddisfatto.

Questo e’ un omaggio a Matteo Scalera, uno dei miei artisti preferiti, tratto da Black Science.