Libri in serie o in parallelo?

5-domande-contenuti-migliori

Caro lettore, questa è una domanda che spesso mi pongo. Anche perchè ho sempre una discreta quantità di libri da leggere e continuo ad interessarmene sempre a nuovi. Ci sono periodi in cui penso che la soluzione migliore, la più efficiente,  sia quella di concentrare tutto il tempo di lettura (ultimamente poco ahimè) su di un libro. Una volta terminato allora iniziarne uno nuovo. A volte penso: ma chi se frega cosa sia più efficiente o meglio fare, meglio iniziarne due o tre e portarli avanti in parallelo così non mi annoio. Di solito questa seconda strategia la adotto quando sto leggendo un libro in lingua inglese, che solitamente necessita di più concentrazione rispetto ad un libro in lingua italiana. Quindi mi ritrovo a leggere in italiano quando ho proprio voglia di rilassarmi.

E’ un qualcosa che non sono mai riuscito a decidere: meglio leggere in serie o in parallelo? Io solitamente vado a periodi. In questo periodo ho 3 libri attualmente iniziati che sto cercando di leggere in parallelo (di cui uno in lingua inglese).

E tu che ti stai chiedendo: ma non li confondi?116326d1447374409-does-anyone-else-grin-like-idiot-1369677160288

Questa domanda mi è stata fatta molte volte e la risposta è NO, non li confondo, mi ricordo bene fin dove sono arrivato con uno e con l’altro. Secondo te sono strano?

 

 

 

Ora vorrei capire tu, caro lettore, che tipo di strategia adotti per le tue letture?

Cosa fai quando a casa stai leggendo un bel libro, ma vai in biblioteca e trovi un altro libro, con una trama interessante, che non vedi l’ora di iniziare, o che magari inizi li in biblioteca mentre a casa ti aspetta l’altro volume?

 

 

Cronache di un addio al celibato

Ci sono persone con cui non ti vedi da tempo ma quando ti incontri e’ come se fosse passato un minuto dall’ultima volta che le hai incontrate. Persone che con cui hai condiviso vacanze, gite in montagna, spogliatoi di calcio, giri in bicicletta, momenti belli e momenti meno belli. Persone che ti sono state vicine quando eri a terra e faticavi ad rialzarti. Loro erano li, anche se avevano le loro vite e i loro casini.
E poi  ci sono le serate  che passi con loro. Serate semplici, serate dove un hamburgher, una bistecca e un concerto ti sembrano le cose piu belle e piu buone del mondo. Forse solo perche sei con loro.
Chi si aspettava, leggendo il titolo, racconti e foto di peripezie con il paracadute o di donne vestite in strani modi e pronte a spogliarsi a comando e’ stato deluso. Pero’ le persone di cui sopra, quelli che sono gli amici veri, lo sanno che per te le serate migliori sono quelle semplici: una bistecca, 4 risate e sopratutto quell’atmosfera che c’era dai tempi in cui vi trovavate con i calzoncini corti a correre dietro ad un pallone e che ancora oggi c’e quando vi ritrovate, un po’ invecchiati ma sempre cazzari.
Grazie ragazzi. Davvero.

Norwegian wood

Copertina dell’ultima edizione Einaudi

No iniziato a leggere il libro su suggerimento di LadyKlaus, sapevo che non sarei stato in grado di staccarmene più. I libri di Murakami mi fanno questo effetto, mi mettono un sacco di malinconia, mi fanno pensare molto e non mi permettono di staccarmi da loro.

Ne ho ancora molti da leggere di questo autore, tra cui i piu belli (a detta delle persone che li hanno letti tutti): La ragazza dello sputnik, Dance dance dance. Ho un pò paura ad iniziare questi libri perchè ogni volta che leggo Murakami ne esco sempre con un sacco di domande.

Ma forse è questo che devono fare i libri no? Spingerti a pensare a qualcosa che altrimenti non considereresti. A pensare a qualcosa che non avevi considerato….

Ho scoperto che ne hanno fatto anche un film. Appena finito il libro cercherò di guardarlo, magari con LadyKlaus. Per ora ho visto il trailer e le immagini sembrano “delicate” quanto le pagine del libro

Ogni cosa al suo posto

Ho sempre pensato che ogni cosa dovesse andare al suo posto, eppure non sono mai stato un tipo ordianto.

Questo l’ho applicato anche ai blog, infatti ho fatto un sacco di prove, ho aperto e chiuso blog su qualunque tipo di portale e alla fine sono giunto ad una conclusione: ogni cosa ha il suo posto.

Ho provato per molto tempo Blogger, postando sia disegnetti che rencensioni o pensieri vari, ma non essendo molto “social”, anzi direi per nulla, non mi leggeva nessuno. Così ho iniziato a ultilizzare dei servizi che postavano in automatico quello che scrivevo li, ma nemmeno così ero contento. E poi parliamoci chiaro, Blogger è forse il peggior servizio attivo di Google.

Per questo ho deciso di tornare qui su wordpress, che a mio modo di vedere è molto bello e funziona davvero bene ma che non gestisce benissimo le immagini e di fare uno sketchblog su tumblr per postare la tutti i disegnetti (belli e brutti) che faccio.

Ed eccomi qui quindi ritornato a scrivere su questa pagina. Ho cambiato un pò la grafica rispetto alla versione precedente perchè questo tema molto minimal mi piace un sacco.

In questo periodo sto anche leggendo un sacco, sia fumetti che libri, ho in previsione un paio di recensioni, devo preparale bene….

Corso prematrimoniale last stage

Corso prematrimoniale last stage

Corso prematrimoniale ultimo atto… un’odissea…. -.-‘

Capitan Harlock -il film- [no spoiler]

E’ da un pò che manco alla scrittura ma negli ultimi tempi ci sono stati un bel pò di impegni e un bel pò di cambiamenti (beh poi con il tempo ve li dirò), così ieri ho messo un disegnetto a cui sto lavorando e oggi parlo del film che, io e ladyklaus, siamo andati a vedere nel pomeriggio di ieri appunto. Nota di colore siamo andati allo spettacolo delle 14:40 insieme a tutti i bimbi della zona… però è stato bello lo stesso.

Allora parliamo del film, senza spoiler. Ho letto commenti e recensioni in giro che il film è noioso, non rispecchia il cartone animato, capitan Harlock è messo in secondo piano… io sinceramente non sono d’accordo su niente di tutto ciò. A me il film è piaciuto, ed è piaciuto di brutto. Ok il film non è incentrato su Capitan Harlock che è il coprotagonista, ma non si può dire che non abbia un ruolo centrale nella storia (e qui mi fermo per non spoilerare).

E’ vero, per i cultori della serie e per coloro che si aspettavano una trasposizione della serie nel film rimarranno delusi, però è anche bello che nei film tratti della serie si esplorino nuove storie e nuovi risvolti (vedi anche i nuovi film di Evangelion, che si staccano completamente dalla serie e propongono un nuovo possibile finale).

Io il film lo consiglio, a me è piaciuto e a livello di grafica e animazione siamo davvero al top. Ci sono alcuni passaggi un pò lenti e la storia è un pò ingarbugliata, però viene spiegato tutto e non c’è nulla lasciato in sospeso.

VOTO 9. 

Ps: questo lo posso dire e non penso che sia uno spoiler, se lo è mi scuso in anticipo (e comunque con tutta sta premessa tu che ti stai lamentando che sto per spoilerarti qualcosa potresti anche smettere di leggere invece che fare la lagna….) ma l’amico del capitan Harlock giovane ma quanto assomiglia ad Harry Potter?????? 🙂

Ho messo un sacco di immagini perchè il film merita di essere visto anche solo per il lavoro di CG che è stato fatto….

Madonna del parto 2013

Oggi avrei voluto cominciare con alcuni miei disegnetti ma una foto ha catturato la mia attenzione.
Questa:

I disegnetti li mettiamo un’altra volta.
Questa foto sta diventando un caso… 
Non credo che questa foto sia così scandalosa come dicono alcuni… o che sia censurabile come hanno fatto alcuni siti (Facebook senza fare nomi) e poi hanno le peggiori sconcerie fra i loro gruppi…. ma lasciamo stare le polemiche.
Credo che questa immagine sia molto dolce e tenera, ed è un’icona della nostra società: donna, sola, con figli che lavora…
Ok magari in Italia non ci sta molto il “che lavora” però dobbiamo pensare che è stata scattata nelgi Stati Uniti e la, da quello che leggo, le cose si stanno un pò riprendendo.
Nota di cronaca la tizia qui sopra è la fotografa: Anastasya Chernyavsky

Nota di cultura perchè va bene essere nerd, ma un pò di cultura ce vò, il titolo del post riprende il titolo di un affresco di Piero della Francesca:

 
Certo è molto triste che nell’inquadratura della foto manchi una figura maschile … 

Rieccomi

Rieccomi, sono stato assente per un pò, non ho dubbi di non essere mancato a nessuno.
Provo a giustificare la mia assenza dicendo che stavo rivedendo la grafica del blog, che stavo studiando per rendere il blog fantastico.
La verità è che non avevo niente da scrivere e quindi, piuttosto che scrivere post vuoti (come questo), direi meglio non scrivere nulla.
Ho deciso che cercherò di postare un pò di più i miei disegnetti e scrivere un pò di meno… che forse è meglio visto l’itagliano che uso!
See you soon ^_^

Basterebbe poco…

E’ già un pò di giorni che mi frulla per la testa questo post, oggi forse è la volta buona che riesco a scriverlo.
Ciò che mi ha dato l’ultima spinterella per scrivere è stato l’evento storico di ieri, le dimissioni di Papa Benedetto XVI ed in particolare ciò che è stato detto in un servizio di SKY nel quale veniva detto che in questi otto anni di papato, questo pontefice ha cercato di riportare nella Chiesa e nella comunità i valori di: semplicità, carità e sobrietà.

Semplicità , carità e sobrietà.
Ecco sono queste parole che mi hanno fatto mettere in fila tutti i pensieri di questi giorni.
Non voglio fare retorica, nè voglio fare la morale a nessuno… però credo anche che la società in cui viviamo oggi abbia decisamente perso questi valori, e che in questo si debbano, in parte, ricercare le cause di questa crisi, che prima che economica è morale.
Come nel titolo del posto ho scritto: “basterebbe poco”, si basterebbe poco per invertire questa spirale discendente in cui ci siamo cacciati: basterebbe un sorriso appena svegli la mattina appianando così gli attriti della sera prima. Basterebbe fermarsi alle strisce pedonali e lasciar passare la vecchietta che va a fare la spesa e non costringerla ad aspettare ore prima di attraversare.

Basterebbe non parcheggiare nel posto dei disabili (visto che è vicino all’ingresso del negozio) “tanto ci sto due minuti” e magari fare quattro passi in più. Basterebbe entrare in ufficio e dare il “Buongiorno” ai propri colleghi non con fare svogliato ma pimpanti, convinti e con il sorriso (vero e non di facciata)!
Si potrebbe partire dalle piccole cose, senza fare nulla di ecclatante, non parlo di aiutare il vicino o il collega in difficoltà,  non sia mai in questa società dove ognuno pensa solo a se stesso e al proprio tornaconto…
Forse sono un visionario…
Forse nulla di quello che ho scritto è realizzabile…
Però credo che finchè non saremo noi, persone comuni, a dare il buon esempio con rigore, semplicità e carità… non potremo pretendere che lo facciano coloro che vorrebbero comandare il paese, essendo anche loro figli di questa società che ormai credo, sia al declino.

L’Italia vuole davvero cambiare?

In questo periodo di campagna elettorale, e anche prima, durante il periodo di caduta del governo, ho sentito molto dire che l’Italia deve cambiare, che c’è bisogno di una classe politica nuova e che c’è bisogno di una rottura con il passato.
Ma davvero l’Italia, intesa come italiani, la pensano così? Secondo me no!
Questo pensiero deriva da una considerazione molto semplice: quando è stato il momento di votare per un cambiamento non lo si è fatto. Mi sto riferendo alle primarie del PD e soprattutto al ballottaggio.
Sopratutto al  ballottaggio perchè al prima turno ognuno ha votato per il candidato che più ha preferito, però il ballottaggio era l’occasione buona per dimostrare che gli italiani sono stufi di queste cariatidi che hanno sempre fatto i loro interessi e che sono al potere ormai da vent’anni.
Io ho votato Matteo Renzi, perchè volevo qualcosa di nuovo. Ok forse non è il miglior politico del mondo, forse qualche errore nella gestione della città di Firenze l’ha fatto anche lui, forse qualche “aiutino” l’ha avuto, ma era l’unico che poteva dare una ventata di entusiasmo, di novità e di idee nuove a questa vecchia classe politica.
E così siamo qui ancora a scegliere fra Bersani, Berlusconi, Monti, Grillo e via così… 
E sono ancora qui a cercare di capire su quale simbolo mettere la croce, turandomi il naso ovviamente, per non sentire l’odore di muffa e di polvere che ognuno di questi personaggi emana….